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City : Albino - Leffe (BG) Tag Xbox Live : MaximusXMeridio Contatto Msn : MaximusManager@hotmail.it Valore in stelle team : 2.0 Segni distintivi Uniformi di gara Colori sociali:
Azzurro-CelesteInno: AlbinoLeffe fai gol
Daniele ReggianiDati societari Città: Albino e Leffe Paese:
ItaliaConfederazione: UEFA Federazione:
FIGCCampionato: Serie B Fondazione: 1998 Presidente: Gianfranco Andreoletti Allenatore: MaximusXMeridio Stadio: Stadio Atleti Azzurri d'Italia
(26.393 posti)Sito web: www.albinoleffe.com Palmarès Trofei nazionali: 1 Coppe Italia Serie C L'Unione Calcio AlbinoLeffe è una società calcistica con sede legale ad Albino, ma che rappresenta anche il paese di Leffe , entrambi comuni in provincia di Bergamo, posti nella Valle Seriana. La sede operativa è invece a Zanica. Attualmente milita in Serie B.

La sua fondazione risale al 1998, quando venne decisa la fusione in un unico sodalizio delle società Albinese e Leffe. La sede degli incontri interni in principio era lo Stadio Carlo Martinelli di Leffe.

Con la promozione in Serie B la squadra disputa le partite casalinghe presso lo Stadio Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo, condividendo l'impianto con la squadra del capoluogo (l'Atalanta).

STORIA DEL CLUB
Gli albori del calcio in Val Seriana
Il calcio approdò in Val Seriana dopo la Prima Guerra mondiale. Era il 1919 quando alcuni appassionati di questo sport fondarono ad Albino il Circolo Sportivo Falco, nome derivante dall’aereo di Gabriele D'Annunzio che volò su Vienna per lanciare manifestini patriottici durante la Grande Guerra. Il campo di gioco sorse inizialmente sull’area antistante le scuole elementari, in Piazza dei Caduti; in seguito la squadra disputò le gare casalinghe al "Centro Sportivo Comunale" in via Madonna del Pianto.
Cinque anni più tardi venne fondata un'altra formazione nel piccolo centro industriale all'inizio della valle: la Fulgor, formazione oratoriale fondata da Don Cristoforo Rossi che divenne un centro di aggregazione per i ragazzi della comunità.
In alto alla valle, l'attività calcistica prese vita qualche anno dopo. Nel 1938 alcuni sportivi, tra cui Carlo Martinelli, diedero vita al Leffe. Dopo un paio di anni verrà poi fondata la Virtus Leffe, società di ispirazione giovanile.
Dopo la Seconda guerra mondiale, le società calcistiche nei due comuni bergamaschi rimasero sempre quattro, spesso confrontandosi tra di loro. Intanto, alla fine della stagione 1957-58, la squadra maggiore di Leffe, vale a dire la A.S.C. Leffe, vincendo la fase Lombarda del Campionato Nazionale Dilettanti, conquistò per la prima volta la promozione in IV Serie.
La nascita dell'AlbinoLeffe
Nell'estate del 1998 fu presa una decisione che già da tempo era nell'aria: la fusione tra le due maggiori società calcistiche della Val Seriana, ovvero l'Albinese e il Leffe. Pietro Zambaiti venne nominato presidente, Fausto Selvinelli d.g., Roberto Spagnolo segretario generale e Oscar Piantoni allenatore. Lo stadio Martinelli di Leffe fu scelto come campo di gioco della prima squadra. L'annuncio della fusione, avvenuta il 10 giugno 1998, non fu inizialmente ben accolto dai tifosi delle due società, specialmente dai supporter leffesi.

La promozione in serie C1
La società ebbe fin da subito grandi ambizioni e dopo un solo anno di Serie C2 la Celeste ottenne la promozione. L'AlbinoLeffe arrivò al 2° posto nella regular season e nei play-off eliminò lo Spezia in semifinale: nella gara di andata gli Aquilotti vinsero 1-0; al ritorno i bergamaschi batterono i liguri con il medesimo punteggio, ma andarono in finale in virtù del miglior piazzamento in classifica. I tifosi ritrovarono l'entusiasmo e per la finale di Modena raggiunsero l'Emilia a bordo di quattro pullman: la squadra non tradì le aspettative e batté il Prato per 1-0.

La conquista della Coppa Italia di C
La prima stagione in serie C1 si concluse con una tranquilla salvezza e un 9° posto finale. L'anno dopo la salvezza fu più sofferta e arrivò solamente all'ultima giornata nella quale fu ottenuto il 13° posto, l'ultima posizione utile per non passare dai play-out. Nel 2001 la società seriana conquistò il suo primo trofeo, la Coppa Italia Serie C. La gara di andata venne vinta per 2-1 mentre nella gara di ritorno vi fu l'affermazione del Livorno al Picchi per 3-2. I bergamaschi vinsero la coppa in virtù del maggior numero di reti segnate in trasferta. In campionato furono 41 i punti conquistati e l'AlbinoLeffe ottenne lo stesso piazzamento della stagione precedente, vale a dire il 13° posto.

La promozione in serie B
L'impresa dell'Alzano Virescit o del Vita Nova Ponte San Pietro sembrava irripetibile: difficilmente un'altra bergamasca sarebbe riuscita a salire in Serie B. Invece, la formazione seriana riuscì a raggiungere un traguardo tanto ambito. Nella stagione 2002-2003 l'AlbinoLeffe si piazzò al secondo posto, distante cinque lunghezze dalla capolista Treviso. Nei play-off in semifinale incontrò il Padova e nella gara d'andata all'Euganeo vi fu il successo dei bergamaschi per 2-1, mentre al ritorno vinsero i patavini per 1-0. In virtù della posizione in campionato furono i seriani a qualificarsi per la finale. In finale la squadra bergamasca incontrò il Pisa, una delle nobili decadute del campionato di serie C1. Nella gara di andata, di fronte a 17.000 sostenitori pisani, l'AlbinoLeffe tornò a casa sconfitta per 2-1, riuscendo poi a ribaltare il risultato e a guadagnare la promozione nella gara di ritorno, anche se solo ai tempi supplementari. La partita, disputata allo stadio Atleti Azzurri d'Italia, terminò 4-2.
L'arrivo tra i cadetti
Inizia una nuova sfida per l'AlbinoLeffe: i palcoscenici non sono più i campetti di provincia, ma stadi importanti. L'esordio tra i cadetti del club bergamasco coincise inoltre con la partenza del campionato di serie B "allargato" a 24 squadre, in seguito al ricorso del Catania. L'AlbinoLeffe, come la maggior parte delle squadre professionistiche di Serie A e B, si unì alla protesta dei club contrari all'innalzamento del numero di squadre ammesse alla serie B e così non disputò le partite del girone eliminatorio di Coppa Italia, eccezion fatta per la partita inaugurale, vinta dal Palermo per 2-0. La prima partita della stagione per la squadra di Gustinetti fu in casa, contro il Livorno: non male l'inizio, un pareggio per 1-1 con rete di Possanzini che, nel primo tempo, segnò la prima rete seriana in cadetteria. Il primo successo in campionato per l'AlbinoLeffe arrivò dopo tre sconfitte consecutive: la ripescata Fiorentina dovette pagar dazio e s'inchinò al gol firmato da Biava. La squadra, motivata dalla vittoria, la settimana successiva si concesse il bis, andando ad espugnare il San Nicola di Bari con un gol di Carobbio. Si chiuse così il primo mese e mezzo di campionato per i bergamaschi, con la squadra che stazionò all'11° posto. La posizione, nel corso del campionato, rimase pressoché la stessa; un calo nell'ultimo periodo portò l'AlbinoLeffe al 18° posto, il che significava salvezza assicurata, senza passare dagli spareggi. I seriani, nel corso della stagione, si tolsero diverse soddisfazioni, andando a vincere contro avversari dall'indiscusso valore: vittoria sia in casa che in trasferta contro Verona e Bari, 1-0 in casa e 0-0 al San Paolo contro il Napoli e netto 3-0 all'Arechi di Salerno.
La seconda salvezza
La squadra si presentò ai nastri di partenza della stagione 2004-05 come una formazione apparentemente debole, ma, al contrario di ogni pronostico, vinse le prime quattro partite e conquistò la vetta della classifica. I giornali parlarono di un nuovo "fenomeno Chievo" e l'AlbinoLeffe si guadagnò i titoli delle prime pagine dei quotidiani sportivi. Il periodo favorevole però durò ben poco. Dopo la sconfitta con l'Empoli, la squadra sembrò in grado di rialzarsi dopo la vittoria a Treviso, ma ciò fu solo un'illusione. I bergamaschi erano in caduta libera, tanto che alla 17° giornata furono al 15° posto in graduatoria. La squadra nel girone di ritorno alternò buoni risultati a prestazioni negative, riuscendo però nell'intento di migliorarsi rispetto alla stagione precedente. L'AlbinoLeffe si piazzò all'11° posto.
Il post Gustinetti
Dopo l'avventura sulla panchina lombarda, Elio Gustinetti decise di approdare all'Arezzo, lasciando il suo posto in panchina a Vincenzo Esposito, allenatore all'esordio nella serie cadetta. Inizio non certo esaltante per l'allenatore torinese, con i seriani che conquistarono la prima vittoria soltanto alla 10° giornata (2-0 in casa con l'Avellino). Quando la stagione sembrava andare per il peggio, la società, per la prima volta dalla sua fondazione, decise per l'esonero del tecnico: arrivò Emiliano Mondonico, un nome molto noto dalle parti delle Orobie per i successi conseguiti sulla panchina dell'Atalanta. Il Mondo, come viene soprannominato, prese in mano la squadra e la portò alla salvezza, rimediando una situazione precaria e vincendo i play-out contro l'Avellino. Nella gara d'andata l'AlbinoLeffe, davanti a 34 tifosi, vinse sul campo neutro di Perugia grazie ad una rete dell'attaccante Joelson e del difensore Regonesi. Al ritorno, nonostante la sconfitta per 3-2, la squadra si salvò.

La stagione di Emiliano Mondonico
« Datemi l' AlbinoLeffe e sarò felice » (Emiliano Mondonico)Dopo la salvezza conquistata ai play-out, Emiliano Mondonico rimase alla guida della squadra bergamasca per tutta la stagione 2006/07 accettando la sfida di un campionato più difficile e fissando come obiettivo la realizzazione di 50 punti. Questa stagione particolare, che vedeva approdare nella serie cadetta tre grandi squadre quali Juventus, Genoa, Napoli e numerose inseguitrici, pareva condannare le squadre più piccole tra cui la società seriana.
Nel girone di andata però l'AlbinoLeffe fu una vera e propria rivelazione, perdendo soltanto due partite: la prima contro il Lecce e l'ultima del girone di andata contro il Bologna. Degni di nota furono: l'1-0 rifilato al Napoli, l'1-1 prima contro il Genoa e la giornata successiva contro la Juventus. In questi tre incontri i botteghini dello stadio bergamasco registrarono le maggiori affluenze nella storia della società. Nel girone di ritorno, grazie anche all'unico acquisto operato nella campagna di riparazione (Francesco Ruopolo), la Celeste conquistò numerose vittorie, ma conobbe l'amarezza di ben 9 sconfitte. Grazie alla grande esperienza di Emiliano Mondonico, l'AlbinoLeffe concluse questo campionato prendendosi le lodi di molti critici, chiudendo con 11 vittorie, 20 pareggi e 11 sconfitte; per un totale di 53 punti (3 punti oltre l'obiettivo fissato ad inizio stagione dal tecnico bergamasco) che portarono la Celeste al 10° posto, ad un passo dalle grandi.

Il «Gustinetti-bis» e il sogno Serie A
In data 19 giugno 2007 la società ufficializzò il ritorno sulla panchina bergamasca di Elio Gustinetti, l'artefice della prima promozione in Serie B dei Seriani. Il campionato dell'AlbinoLeffe iniziò bene, la prima sconfitta arriverà soltanto contro il Messina all'ottava giornata. Il digiuno di vittorie fu interrotto solo all'undicesima giornata, quando i ragazzi di Gustinetti superarono con due gol di scarto il Mantova. Nonostante la stagione da record, l'AlbinoLeffe riuscirà ad imporsi solo raramente negli scontri diretti: solo 3 vittorie (contro Chievo, Bologna e Brescia). Il 23 febbraio con il punteggio di 0-3 la Celeste vinse a Cesena raggiungendo quota 55 punti e superando quanti fatti nel campionato precedente. Il record sarà poi fissato a quota 78 punti all'ultima di ritorno. Dopo tre sconfitte consecutive contro Lecce (0-4), Ascoli (3-2) e Rimini (4-0), la Società decise di sollevare dall'incarico il tecnico Elio Gustinetti e al suo posto venne chiamato il tecnico della Primavera Armando Madonna.
In seguito al pareggio per 2-2 contro il Frosinone all'ultima di campionato, l'AlbinoLeffe affrontò le semifinali play-off dove venne sconfitta in casa del Brescia (1-0 42' Caracciolo). Nonostante tutto a passare il turno furono gli uomini di Madonna che ribaltarono il risultato e vinsero per 2-1 (15' Carobbio; 39' Peluso; 50' Feczesin) in casa. Nella doppia finale contro il Lecce, la Celeste perse 1-0 (78' Abbruscato) il match di andata e pareggiò 1-1 (10' Abbruscato; 74' Ruopolo) la gara di ritorno. In virtù di questi risultati il Lecce ottenne la promozione, mentre i Seriani rimasero in cadetteria per il sesto anno consecutivo.
Madonna in panchina
La stagione 2008/2009 porta grandi novità in casa seriana: il tecnico Armando Madonna viene confermato alla guida della prima squadra e a due veterani come il capitano Ivan Del Prato e il bomber Roberto Bonazzi e, in un primo momento, anche Ruben Garlini, non viene rinnovato il contratto e sono quindi svincolati. La società deciderà solo ad inizio luglio di trattenere il difensore, che durante la stagione festeggierà le 200 presenze in maglia celeste. Mentre tutti davano per certo un esodo dall'AlbinoLeffe a causa della mancata promozione, la società decide di cedere solo un big, cioè il portiere Federico Marchetti che approda a Cagliari. Sul fronte degli acquisti la dirigenza punta sui giovani, ingaggiando alcuni promettenti calciatori dalle serie inferiori. La stagione inizia dalla sfida contro il Pescara che si decide solamente ai rigori. L'avventura si conclude nel turno successivo a causa di una pesante sconfitta contro il Siena. Nelle due prime partite si evidenzia soprattutto l'inadeguatezza del portiere Saulo Squarsone acquistato per sostituire Marchetti e l'infortunato Coser. Si decide quindi di ritornare sul mercato e per tale ruolo viene ingaggiato Antonio Narciso, estremo difensore del Modena. Proprio contro la squadra emiliana inizia la stagione di Serie B: l'AlbinoLeffe ottiene un successo per 2-0 grazie alle reti di Simon Laner, uno dei nuovi acquisti, e Nicola Ferrari. Si segnala l'ottima prestazione del portiere Narciso, che nel giro di una settimana si trova di fronte la sua ex squadra. La stagione inizia quindi con ottime prestazioni, tra cui la vittoria sul Parma, e la squadra occupa addirittura la prima posizione della classifica. Tuttavia l'AlbinoLeffe subisce un brusco calo, con il ruolo di Madonna che viene addirittura messo in pericolo, a causa di una serie di partite senza vittoria, culminate con la disfatta casalinga contro il Vicenza (0-4). La squadra si riprende, e inanella una serie di ottime prestazioni e, specialmente nell'inizio del girone di ritorno, colleziona un'ottima serie di risultati utili, che riportano la formazione seriana in corsa per i play-off. Intorno a Pasqua la serie positiva viene bruscamente interrotta, a causa della doppia sconfitta nelle trasferte di Mantova e Salerno, e per la pesante sconfitta casalinga con il Bari (1-4). La stagione si conclude quindi con una serie di risultati opachi, ma alla penultima giornata la Celeste è corsara a Livorno, espugnando il Picchi grazie al gol di Gabriele Perico. Il campionato si conclude con la sconfitta interna per 3-4 contro l'Ancona ed un nono posto finale.
L'era MaximusXMeridio, il Gladiatore Estense.
La stagione 2009 - 2010 inizia con un nuovo allenatore in panchina. Si tratta di Mister Mirco Piazzi AKA MaximusXMeridio, ex portiere del PortaMare Frutteti e dell'Argentana, noto per i suoi metodi "spartani". Ingaggiato per ottenere una salvezza tranquilla non ha deluso le aspettative nonostante una rosa con molte lacune che però ha trovato in Ruopolo un ottimo grimaldello per perforare le difese avversarie che gli ha permesso di concludere il girone di andata a centro classifica, lontano dalle paludi della zona retrocessione. (Continua...)
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Player Position Prezzo Numero Over All Stato Mercato Andrea Cristiano Att Francesco Ruopolo Att 70 Karamoko Cissé Att Marco Cellini Att Nicola Ferrari Att Omar Torri Att Dario Passoni Cc Enrico Geroni Cc Mehmet Hetemaj Cc Michael Cia Cc Mirco Poloni Cc Paolo Grossi Cc Roberto Previtali Cc Simon Laner Cc Slawomir Peszko Cc Soren Rieks Cc 69 Adrian Serioux Dif Dario Bergamelli Dif Francesco Luoni Dif Gabriele Perico Dif Luigi Sala Dif Matteo Piccinni Dif Mattia Serafini Dif Paolo Maino Dif Ruben Garlini Dif Valerio Foglio Dif Daniel Offredi Por Ivan Pellizzoli Por Stefano Layeni Por - Photos
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